Astenersi come si può

Dov'è la parte estrema del pensiero?
Forse nella scena del nostro quotidiano?
Sul palco della famiglia
la tragedia comica
di carezze trattenute
Ogni capodanno
fa cortocircuito
il panico stretto della velocità
e sulle lastre a raggi x
tifoserie da stadio
alla tenebra tempo che passa
Vengono in molti
a distinguere a peso
le capre dai buoi
Il più scaltro resta fuori anche subito
Ha sempre fatto così
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Commenti (2)
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Barbara Golini17 maggio 2012
come non amare una poetessa che sa cogliere con i suoi versi le emozioni dell'umano sentire? Come sempre il verso l'esposizione e il contenuto mi comprendono e della chiusa godo -nell'insieme della poesia- del tuo così bel sentire e trasmettere.
EnzoL17 maggio 2012
leggendo mi sovviene il pensiero... più possibili risposte al primo verso, ma come dici tu, il più scaltro, è quello che non si cimenta, che non guarda, che non vede, che non soffre... un testo grandioso a mio modesto vedere, uno stile eccezionale quello dell'autrice, idrogeno liquido... vero! spettacolo

