Superstiti

Nel balbettio dei suoni
fermo
nel cammino della sera
a braccia tese su note di ritorno
è il tempo
scarabocchiato in filigrane
nei dipinti delle attese
Armadi schiusi di scheletri danzanti
a riscattare in se la vita
d'infantile pregio
diventa eroe
il tempo
E c'era il cielo
unico supertistite di verità
Il mare che s'increspa e lo ritrae
anima antica di memoria
e in circolo è l'amore
nel dolce canto d'acqua
Non si arrende
nei buchi neri del rumore
a contemplarsi l'alba
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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