e di lei
E di lei del suo apparire
in mille sguardi
che sembravano nude ombre
o nuvole
in un cielo dove il sole
si spegneva in un tramonto
fatto di foglie ingiallite.
Insieme a vecchi e nuovi pensieri
che si smarrirono con lei
lungo a delle onde
che ricordavano un mare inesistente
un’infinità di dune di sabbia.
Di lei nulla o poco ricordasti
a parte quei caldi baci e abbracci
stretti tra il colore o il chiarore
delle stelle o d’un’alba tra le più belle.
E di lei dei suoi passi smarriti
nel cielo d’un domani
troppo vicino per poterlo amare
e troppo distante per poterlo incontrare
tra le pagine d’un libro non ancora letto
fatto di sogni senza tramonti.
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Commenti (1)
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Milvia31 ottobre 2005
Che tormento d'amore Ambrogio. Hai comunque ben espresso gli stati d'animo fino quasi a farli sentire a chi legge. Grazie!
