La mia libertà
Vivo
nella libertà del non più attendere
stantio
come schiuma di rapide
su un torrente fermo
legato al mio tormento
come ruggine tra i fiati
in lotta eterna
contro il limite d’aria
ho inchiodato il mio respiro
per non vederlo andare via
reciso
come onde di carta
su un cattivo pensiero
che urla spaurito
che brucia
tra fiamme di rame impuro
forse ci saranno ancora giorni
per le mie lacrime
ma saranno angoli bui
rilegati
come vecchi libri
impolverati e mai letti
giorni
per scontare la mia pena
in cui affonderò la mia pelle
disciolta dai nervi
giorni
che porterò con me nei silenzi
che nessuno ascolterà mai.
©
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L'autore
Turan
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