Senza matematica
Affinché il mio cuore malato cessi
muoio dissanguato anch'io
muto fermo invisibile ai riflessi
chiuso e morto come un dio.
La fedeltà all'infedele madre
che ogni sera mi partorisce bieco
e nel mio petto le sante ladre
nel buio alcolico azzuro e cieco.
La morte mi aspetta fumando
nella sala delle infezioni
intanto io sto consumando
le corde nere delle canzoni.
Affinché il mio cuore malato cessi
affinché il mio vivere oscuro chiari
dell'ultima vita e dei suoi decessi
lecco lo sperma dei cazzi amari.
©
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