Nato con le ali
Squaglia il sole
l’amniotico siero
Immobile assorbo calore
ed energia
Distendo le ali in completa
apertura
Abbozzo voli velleitari
Ricado inesperto
e di lividi si macchia
la mia pelle.
Volo
Descrivo parabole nuove
Iperboliche scie radenti
le siepi.
Traiettorie inesplorate
Rotte mai percorse
Osservo dall’alto
I frenetici travagli
del mondo
Come inutile appare
dal cielo
l’affannarsi dell’uomo!
Degrado in picchiata
Chiuse le ali
Mi tuffo in una goccia
di pioggia per scoprire
dove originano l’arco coi
colori della luce
Muto le mie ali in pinne
Nuoto quell’oceano
immensamente angusto.
Riesumo tesori abbandonati
Recupero antiche mappe
di terre lontanissime
Rivelo le immagini
di creature ancestrali
fuggite dal mondo
Baluardo non omologabile
di diversità
Quanta vita nell’universo
rende misera la nostra
altezzosa intelligenza
©
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