Tra cielo e mare

Più affilato di una falce, sottile e sfavillante spicchio
di luna m'appari a mietere fasci di stelle.
Nella notte che olezza di sparto, placido mare
immenso tutte le accoglie mentre dal suo specchio
oscurato al ciel invidia, gravido di stelle,
l'azzurra felpata sfera.
Fragranza di cedri e d'oleandri sparge la brezza
a me d'intorno, che inebria l'aria e il cor rallegra
sì che dolce oblio m'invola e tra cielo e mare
come volo di gabbiano mi conduce.
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
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maria cavallaro21 maggio 2012
splendido volo tra immagini e profumi tutti da assaporare. Piacevolissima lettura che coinvolge l'anima.
