Tutto fumo

Il vento con mano invisibile
sbatte il mare come fosse un tappeto,
fionda le onde fin sopra le nuvole
cosi che baciandosi si scambian lo sputo.
Si scaraventano sull’acqua i lampi
fuggiti da strappi nel tulle nero
ingordi di spuma si riempion le fauci
per poi ruttarla di nuovo in cielo.
Ogni onda frantuma tutto ciò che galleggia
e ne vomita i gusci su sabbiosi confini
poi con vuote conchiglie il beffardo festeggia
dopo avere sfrattato gli impauriti inquilini.
Si rigonfia il respiro per mostrar più potenza
e di mostri disegna orribili forme
ma al di sotto del nero un corallo accarezza
il cavalluccio marino che placido dorme.
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