Mecofiele

Vieni aldifuori di me.
Via con me.
Ottovolanteggia sui miei gargarismi
da Gagarin allo sbando
furo- reggia
su argomenti consolatori
su orgasmi da oratorio
spretami sui capezzoli
suorami sopra la vulcanica vulva
chierichettami sugli abbandoni
sulle stanze senza porte
attici fuoriuscti dal tempo che non sviene mai...
immagazzinati di me.
Delle mie controvoglie
sveglie aritmiche
usa le mie cervella
narcoelettrizza meningi
sambuca sul mio mento
mentorelementare
tresetta
resetta
riassetta il mio spavento
rendilo extra- ordinario
e fa palloncini di me.
Delle menzogne necessarie
(meglio non dirlo, no?)
dalle fattezze oscuranti
balbettii cinguettii
mega capsule insonorizzanti...
ja, ostruiscimi
oui, colesteralizzimi
yes, infartami
delle tue pene
dolori da donare
cosce da pizzicare.
Costruisci me.
Poi, paga imu da ultima casa!
Attenta,
svegliati
se no cadi dal lettone.
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Laura Chiarina22 maggio 2012
Un bel vortice! ... non manca proprio nulla... Si direbbe il Poeta sia preda di gran voglie, voglia esser fagocitato... non fosse per il finale che trovo "a sorpresa" ... il tocco ironico finale, assolutamente necessario. Stimolante lirica, per l'uso delle immagini oltre che delle parole, "saccheggiate", con indubbia padronanza, nel mare di varie conoscenze.

