Dettato

Commenti (4)
mmm questa non tanto mi convince. credo che l'autrice sia capace di molto meglio! "scrivi, scrivilo": anafore forse troppo ridondanti ed un po\' fine a sè stesse. eccessivamente discorsiva e prosastica, sembra uno sfogo in una pagina di diario, più che una poesia.
ed io che di poesia non capisco nulla, che ascolto solo la mia pancia, nemmeno il cuore, dico che in questa "cosa" mi sono ritrovata, persa, e ritrovata, e che quel reiterare mi ha cattuarata sin dai primi versi... ne ho percepito la rabbia, la frustrazione, tutta l'insofferenza di una vita che va un po' come le pare, come un carrozzone, da cui possiamo scendere o salire, ma che infine ci accomuna nel viaggio... apprezzatissima
ora so che ognuno puó pensare quel che vuole. assolutamente c'e' quel che piace e quel che no... ma magari ad averlo scritto un diario con questa forza... con questa pancia... volutamente e per stile che riconosco la brava autrice ha dato questo incedere, questa lettura rapida e decisa... deve entrare con quel suo ripetere reiterato a me piace da morire, ma son gusti
Mi accodo ai commenti di Angela e Enzo, la forza di questi versi la trovo travolgente, ed anche il ripetersi dell'imperativo: scrivi! è per me efficace e incisivo, un bisogno di mettere nero su bianco per non dimenticare che siamo particelle infinitesimali travolte dalla vita.



