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Natura 23 maggio 2012 · lettura 3 min · 2071 letture

La fenaison

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
Assise sur le liseré du chemin encore tout imprégné de nuit, je contemple l’animation de la prairie avec son monde de paysans. La terre boue dans le brouillard chaud du matin. Une brise molle court sur les champs et lui apporte la lointaine odeur salée de la mer. On est à l’heure exquise de la fenaison. Tout fumants de sueurs les faucheurs font leur foin. Ils s’acharnent sur ce butin qui sèche et qui grésille sous le soleil de feu. Ils avancent à pas rythmés et cadencés bercés par le branle des faux. Les femmes semblent peigner les cheveux d’or de la terre. Elles s’agitent autour du foin le soulevant avec leurs râteaux en longues trainées ondoyantes pour le tendre aux hommes qui, du bout de leurs fourches le prennent et l’amoncèlent. Les odorants monticules au parfum vigoureux vont remplissant de grands chars derrière les chevaux saupoudrés de brindilles. Quelle bonne odeur. La besogne marche rapidement. C’est la dernière meule dit un homme en secouant les rênes pour hâter l’attelage. Animées et joyeuses, les femmes, le râteau sur l’épaule entonnent une chanson dont tous les hommes reprennent en chœur le refrain. Alors que le jour baisse, le couchant sur leur front verse des reflets d’or. Les champs flamboyant font silence à présent. Dans les prés cependant les faneurs sont encore et chaque vent qui passe apporte par bouffée l’enivrante senteur des herbes entassées. . . La fienagione . Seduta sul ciglio della strada ancora tutta impregnata di notte, contemplo l'animazione della prateria col suo mondo di contadini. La terra bolle nella nebbia calda del mattino. Una leggera brezza corre sui campi e porta il lontano odore salato del mare. Si è all’ora squisita della fienagione. Tutti fumanti di sudori i falciatori lavorano il fieno. Infieriscono su questo bottino che asciuga e crepita sotto il sole di fuoco. Avanzano a passi ritmati e cadenzati cullati dal dondolio delle falci. Le donne sembrano pettinare i capelli d'oro della terra. Si agitano intorno al fieno sollevandolo coi i loro rastrelli in lunghe scie ondeggianti per tenderlo agli uomini che dell'estremità delle loro forche lo prendono e l’ammonticchiano. Gli odorosi monticelli dal profumo vigoroso vanno riempiendo i carri dietro i cavalli cosparsi di ramoscelli. Che buon odore. Il lavoro si svolge velocemente. È l'ultima macina dice un uomo scuotendo le redini per affrettare l'attacco. Animate e gioiose, le donne, il rastrello sulla spalla intonano una canzone di cui tutti gli uomini riprendono in coro il ritornello. Mentre fugge il giorno, il tramonto sulla loro fronte versa dei riflessi d'oro. I campi fiammeggianti fanno silenzio ora. Nei campi tuttavia i mietitori sono ancora e ogni vento che passa porta a ventata l'inebriante profumo delle erbe ammassate.
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détrempe sur carte à dessins de J. Gérard

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Patrizia Ensoli23 maggio 2012

Molto bella, ho percepito l'odore e il sudore, nel sole e i suoni delicati della vita!!!