Un abbandono
Ecco nuvole burrascose di dolor
foriere verso l’animo mio corron,
qui il moto lor s’arresta, grandine
tempestosa poi s’abbatte forte,
in me s’annulla ratto ogni sentire:
noto il mittente, il telegramma vuoto.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (3)
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Berta Biagini24 maggio 2012
Molto significativa quell’ultima parola - in un percorso che non può portare che ad un unico traguardo colmo di sofferenza.
P
Paolo Morganti24 maggio 2012
svuotare il telegramma foriero di tristezza è come trovarsi un foglio bianco senza parole e solo freddo pervade l'intorno.
v
vinfra4724 maggio 2012
vi è sempre palpirazione all'arrivo di un telegramma: si mischiano pathos vibra il cuore, speranza di novelle notizie. vorrei che i nostri telegrammi fossero sempre vuoti di cattive parole, ma purtroppo essi sanno sempre di sale. per la stesura e l'oggetto trattato con maestria sovrana da grande poeta qual sei.
