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Uomini 24 maggio 2012 · lettura 2 min · 1005 letture

Clochards

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Talora nuvole come se fossero calzini a zonzo per il cielo oppure cagne morte incollate agli occhi Talora solo occhi tarli nascosti in angoli di pena Qui non ci sono nuvole di cielo quest'impluvio capovolto che mi consuma il midollo e mi succhia l'aria come se fossi io il rovello o lo scavo o il tormento al mondo e non ci sono comodini o pantofole a proteggermi e non ci sono sveglie qui trattano il rosso per il rosso l'azzurro per l'azzurro Talora solo piedi. gomiti che m'inchiodano addirittura dita. Questa mattina mi scappano sorrisi. Io non ho un corpo per sorridere forse neanche un corpo e basta neanche un nome che mi contiene o una valigia o un'età a cui aggrapparmi i bambini lo sentono che non ho un corpo da dare che non ho suoni o numeri o lettere incise sulla porta lo sentono tutti che non ho porta che ho solo secrezioni in una lingua antica e non compongo nessuna geografia negli occhi occhi che cercano un punto una chiave dove io possa morire in eterno E' solo colla quest'attesa tra le ossa è solo colla che mi esce dal naso colla tra le molliche di pane per i piccioni per i lividi che sono la mia unica scrittura Sono anch'io un prodotto uso al fotografo uso all'artista che mi espone
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(Immagine: Fabio Mauri: il muro occidentale o del pianto)

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (2)

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Angela Fragiacomo24 maggio 2012

alla lettura, man mano che procedevo, m'è parso d'addentrarmi, come in un libro, quando il personaggio principale, il protagonista, divento io... uno stile che conosco solo oggi, non avendo mai letto prima l'autore, e che mi ha catturata come colla per i piccioni... ho trovato alcuni versi davvero geniali, nel complesso una composizione intrigante, un dipinto dai toni decisi, ma non pacchiani... lascia un senso di inettitudine e desolazione, quasi claustrofobico... degno del tema trattato... degno delle persone che così vivono, senza una porta su cui bussare, un nome da pronunciare, un corpo da riconoscere o porgere nel saluto ad un bambino, massa informe ai bordi del nostro mondo... ammirata molto molto

S
Sanzi24 maggio 2012

...talora solo occhi tarli nascosti in angoli di pena (...) i lividi che sono la mia unica scrittura (...) sono anch'io un prodotto mi hanno colpito molto questi versi (sembra) scritta prestando la voce al personaggio, o alla parte di ognuno di noi che è quel personaggio