La cantilena che dovizia la poesia
Splendido Leotta Michele
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Son di rima nata canterina
porgo l'eco da bella signorina
avvolta in questo soave manto felicemente plagiata
per il cuor d'ognun sono l'innamorata.
Chi mi tizza mi tazza e mi tozza
mi sbuccia di riga e mi toglie la scorza
sorridente malconcia o invadente
sono nata per tutta la gente.
Chi tizza, in poema goder mi trascina
chi mi tazza mi canta in eco di rima
e chi mi tozza l'amore del suo cuor mi porta
se ride se piange oppure singhiozza.
Son poesia per tutte le menti
dai neonati agl'ultra centenni
sono pure per i trullallallà
che non sanno che sono del cuore
la dea della felicità.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (7)
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C
Citarei Loretta Margherita26 maggio 2012
una brillante poesia che fa venire il buon umore leggendola complimenti
Duilio Martino26 maggio 2012
Divertente "cantilena" che mette certamente buon umore... Lettura piacevole che invita al sorriso.
Laura Chiarina26 maggio 2012
Da tempo vado sostenendo che questa forma artistica - la Poesia - è la più "democratica" che ci sia!
Giacomo Scimonelli26 maggio 2012
gradevolissima e molto simpatica... letta con piacere e condivisa... apprezzata
Alberto De Matteis26 maggio 2012
Poesia con rima molto bella, che apprezzo molto. Gradevole e piacevole lettura. Complimenti.
Lidia Filippi26 maggio 2012
Il re della poesia non si smentisce mai! Ottimo esercizio di stile che regala piacevole lettura e interessanti spunti di riflessione sulla nostra bella e amata arte...
Laura Maira28 maggio 2012
Divertente, originale e geniale. Davvero interessante, da rileggere. Complimenti






