Latte di mamma

E ti rivedo ancora all'ombra di quel tiglio porgere
il seno tumido di latte al nostro primo figlio...
Dimenavasi la pargoletta furia, assai recalcitrando,
in disperato ininterrotto pianto entro la culla infagot-
tato, il visino paonazzo più che rosso papavero nel
prato.
Il vento fresco del mattino, quasi a spegnerne l'arsura,
ne carezzava le inarcate labbra tese come corde di
violino, assieme alle tue mani delicate come rosei petali
di pesco.
Cullato in un abbraccio, facevi presto a lui sentire il dolce
sapore del nettare tuo vitale con tanto amore offerto
come solo tu sapevi fare.
Alfin, sazio ed appagato, in sonno profondo cadeva ad-
dormentato... E a te piaceva a sen scoperto ancora un po'
restare ad ammirarlo...
Ti bastava solo sentir sulla tua pelle d'albicocca la carezza
del vento dolce e generoso della tua maternità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele26 maggio 2012
Impatto colorato di splendida vita assaporata, col nettare migliore che viene su per fantastico CORONATO amore utilizzando il sentiero più bello che del suo gioire è il decorato e decantato vello...è MERAVIGLIOSA
maria cavallaro26 maggio 2012
dolci pennellate dipingono un'immagine di grande purezza, cara all'autore. molto bella!

