Fremito e volo
Ecco il mio tenero cuore di donna si contrae.
Un torbido pensiero ,come il nero di seppia nell'azzurro marino presso gli scogli s' innalza a soffocare l'anima.
Ho guardato nel pozzo profondo celato nella frescura dei tuoi occhi e ho visto il suo nome.
Una volta ancora.
Una lacrima mesta fremeva lungo la linea dolce dell ' iride e chiedeva d'essere versata.
Ma un arido pensiero con un alito di rabbia l'asciugò.
Il suo nome.
Nessuno mai ha pronunciato così il mio.
Poteva quest'idea essere una rosa appena dischiusa
o una stella.
Qualcosa che fosse vero ma privo d'acerbo dolore.
Invece è sale e sabbia negli occhi.
Lotto per lavare via il tormento.
Cieca.
L'invidia di un fremito mi crocifigge e mi rabbuia.
E' un attimo.
Poi quel sentimento s'aggira nella ferita che ha provocato
e nel suo errare trova un cammino.
Una via.
E come una profezia divina che non volle l'uomo solo
al peccato risponde il dono.
L'amore m'attanaglia e mi tormenta si candidamente
che vi cedo eternamente
vivendo solo per la sete di servire te.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!