Non lasciare la mia mano

Non lasciare la mia mano, amico mio
ora che la strada è una squallida palude.
Sotto i miei piedi di terra molle
l'abisso mi succhia, non avrò fiato né luce,
ma solo fango sugli occhi,
braccia aperte come per nuotare
e un sasso in bocca per tacere
nessun appiglio
solo la tue dita.
Non lasciarmi cadere nel buio
non permettere che si spezzino le mie ossa,
la terra comprime e cancella i miei sogni
le mie risa, il mio rumore.
Ho la tua mano nella mia,
come un tralcio legato alla sua vite
che si secca e poi cade
divorato da vermi affamati
che cancelleranno la mia memoria.
Intreccia le mie dita, amico mio,
come una trama e il suo ordito,
come una mangrovia che nasconde la preda,
come un muro e il suo ferro spinato
che protegge dagli invasori
e mi separa dalle belve ruggenti che circondano la mia anima.
Oh amico mio!
Mi tirano le gambe, sento i loro artigli,
mi tirano giù, qualcuno è affamato.
Laggiù strapperanno la mia pelle per coprirsi,
banchetteranno con la mia carne,
lasceranno gli avanzi ai demoni che
leccheranno le mie ossa come cani.
Salvami amico mio,
non lasciare la mia mano.
Sarò il pasto dell'insaziabile
si puliranno i denti con il mio femore
brinderanno con il mio sangue
e dormiranno con la nenia delle mie grida in eterno.
Triteranno il mio sorriso per farne una collana di denti,
la legheranno al collo della morte per spezzare il suo lutto.
I miei occhi brilleranno incastonati nella sua corona
come diamanti.
Afferrami fratello mio, tienimi forte.
Non dimenticarti del pane spezzato insieme
e del vino bevuto all’ombra dei salici nella terra dei nostri padri.
E la promessa di camminare spalla a spalla
poiché fratelli di seno della stessa balia,
lavati nelle stesse acque dalle nostre madri.
Oh fratello mio!
Salvami! Poiché salveresti anche te!
Tu non sai, ma cercheranno d’ inghiottirti.
Infangheranno i tuoi occhi e sigilleranno la tua bocca con il fuoco
per non mescere le tue urla con le mie
affinché tu non invochi il mio nome da martire.
E ti legheranno al trono dell'Ade
per strappare il tuo cuore e ballarci sopra, sulla mia pelle.
Non lasciare la mia mano amico mio, salvati!
Il peso dei miei affanni mi schiaccia e mi sprofonda,
il fardello che porto è grave.
Non vedo più la luce e così va via la tua ombra.
È buio ora, ho paura.
Io sento scivolare le mie dita,
non sento più la tua forte mano.
Tu mi lasci cadere fratello mio, amico mio!
Salvami! Salvati!
Non sento la tua forza.
La terra schiaccia il mio petto.
Ti stai allontanando...
Sei lontano...
Sto precipitando...
Io vado giù.
Sempre più giù…
Più giù…
Più giù…
Più giù
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