Mallarmè
Mallarmé dove vagano i fili delle tue parole
tessitrici di forme e pensieri?
Dove rotolano i frutti del tuo concepire
che in quell'anima si è stagliata
Sei
sorgente
e
eternità
Il tuo fluire non si blocca
davanti a un corpo putrefatto
ma si inarca in mille e poi mille poeti
uomo
poeta
amante
ritorna all'eternità
nell'empireo delle tue parole
che pervadono anche gli dei
sei luce che filtra
nell'androne
dei cuori aridi
e sei stella che illumina
il mio vagheggiare
il mio delirio
si posa
sulla tua coscienza
©
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Commenti (1)
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G
Grandesempre Giorgio26 gennaio 2007
Una bella poesia che cerca di entrare nell'anima del grande autore e poeta, attraverso versi pieni di significato!