Il purosangue e la sua donna

stallone purosangue
galoppi instancabile larghe spiagge
incorniciate in nature selvagge
corri sferzando il vento
impenni al destino scalzante
serri i muscoli delle cosce
scuoti il crine e sbuffi incalzante
scalci dolori
combatti solitari rumori
cerchi pace in ogni dove
apro il palmo mio
piedi scalzi sulla sabbia
seguo la tua rabbia
mi vedi
mi inchino
mi permetti d'essere il tuo fantino
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Commenti (3)
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Bruno Leopardi30 maggio 2012
Questa poesia ha un valore molto elevato per la sua stesura. L'autrice riesce sempre più a trasmettere il suo pensiero fine attraverso parole e versi davvero belli. La metafora completa il discorso di sopra. Molto piaciuta.
C
Citarei Loretta Margherita30 maggio 2012
un'ottima metafora esaltante la persona amata, notevole testo
Berta Biagini30 maggio 2012
Un particolare dipinto con due facce, che senza fatica riescono ad esternare quanto sotto sotto imperterrito batte.

