Il mio fiore

Volo
sopra i tuoi occhi
per dissetarmi di polline
dal calice della tua bocca.
Percorro
valli, dove soave è sostare,
tra sentieri di muschio
ed effluvi odorosi
del rorido pistillo.
M’inoltro.
tra schiusi petali di rosa,
nel gineceo, cercando nettare
per il mio pasto.
Assorbo
nel cadenzato andare
l’ambrosia dell’anima tua
Tu, che stupor sai dare ed estasi,
io ape, in te mi perdo.
©
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Commenti (1)
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Fantaghirò31 maggio 2012
erotismo di classe, raffinato, mai volgare, in questi versi suadenti e passionali. complimenti
