Il barbone e il bambino
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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E i barboni a Milano negli anni Cinquanta (e Sessanta) dovevano essere davvero mitici, quasi come i "clochards" parigini. Una delle mie canzoni preferite da ragazzo era "El purtava i scarp del tennis" di Enzo Jannacci, ma questa poesia mi riporta alla mente un bellissimo film ad essa anteriore, quel "Miracolo a Milano" di De Sica così pregno di densa poesia da portare quasi alle lacrime e la cui scena "clou" è la conclusiva, con i barboni che si levano in volo cantando: "Ci basta una capanna, per vivere e sognar... "
barbone il cui affetto non sempre facile a trovarsi per loro in così splendore di cuore, che pur essendo bambini si schivano perché hanno pidocchi o lenini, ed è una gioia concepire in questo poetico splendore che un miracolo così pieno d'amore concede quest'essenza pura... che bella POESIA, delizia l'anima ed il cuore...è FANTASTICA è EMOZIONE
Sono dovuta ritornare su questi versi rimasti impressi per la loro umanità – Inaspettata la parte finale, mi ha commosso tremendamente.

