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Amicizia 1 giugno 2012 · lettura 1 min · 4194 letture

Il barbone e il bambino

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Il nome vero suo mi era sconosciuto ricordo solo di quel simpatico signore che dormiva sotto i ponti di Lambrate, di giorno spesso delle bocce rassettava i campi di un oste lì vicino a casa mia, poi non sto a dir come io allor bambino di quel barbone divenni poi amico suo. Volle però un giorno di un sogno vero suo raccontarmi da lui, barbone, mendicato che anche lui volea come un signor sognare, questo l'inizio: un dì nella notte fischiava lassù il treno, come d'incanto, di quel rombante si trovò alla guida ed ecco, oh bello: binari immaginari e terre mai viste sconosciute, folle la corsa non vi erano fermate... e poi? Bambin te lo dirò se vuoi te lo dirò domani, venne il domani, tanti domani ancora ma mai, più mai tornò da me per continuar d'allora.
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Milano anni ' 50: sempre a ricordo di un Barbone amico mio.

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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (3)

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Antonio Terracciano1 giugno 2012

E i barboni a Milano negli anni Cinquanta (e Sessanta) dovevano essere davvero mitici, quasi come i "clochards" parigini. Una delle mie canzoni preferite da ragazzo era "El purtava i scarp del tennis" di Enzo Jannacci, ma questa poesia mi riporta alla mente un bellissimo film ad essa anteriore, quel "Miracolo a Milano" di De Sica così pregno di densa poesia da portare quasi alle lacrime e la cui scena "clou" è la conclusiva, con i barboni che si levano in volo cantando: "Ci basta una capanna, per vivere e sognar... "

barbone il cui affetto non sempre facile a trovarsi per loro in così splendore di cuore, che pur essendo bambini si schivano perché hanno pidocchi o lenini, ed è una gioia concepire in questo poetico splendore che un miracolo così pieno d'amore concede quest'essenza pura... che bella POESIA, delizia l'anima ed il cuore...è FANTASTICA è EMOZIONE

Berta Biagini1 giugno 2012

Sono dovuta ritornare su questi versi rimasti impressi per la loro umanità – Inaspettata la parte finale, mi ha commosso tremendamente.