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Riflessioni 1 giugno 2012 · lettura 1 min · 1149 letture

Il poeta e i suoi pianti

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annamaria vezio 129 poesie pubblicate
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Spine nei fianchi e resistenti e setose ragnatele sul cuore, qual’ è il colore o la sua scia slavata che designa tali pensieri? Perché il dolore, la solitudine, la disillusione devono mostrarsi sotto inique e sanguinolenti spoglie? Il poeta piange i suoi pianti e di spine e di ragni li frappone. Ma vi è di più, vi sono mondi sommersi di blu intensi e melmosi di liane e serpi contorte di giochi di luci che inorridiscono menti scomposte. Vi è di più, che il pianto del poeta è solo il bimbo nello sterno che si contorce e strilla ché nella sua saggezza illuminata conosce la morte della vita.
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L'autore
annamaria vezio

Annamaria Vezio, critica letteraria, già violinista, scrive e dipinge, è un'artista poliedrica, pluripremiata in ambito letterario, pittorico e teatrale. Ha pubblicato racconti, romanzi, numerose sillogi, e molte sue poesie premiate con dipinti a tema acclusi, sono presenti in innumerevoli Vernissages e Antologie lette

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Commenti (1)

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Francesco Rossi1 giugno 2012

Poesia di notevole interesse. L'autrice con maestria riesce mirabilmente a poetare la veste straziata dell'anma per farla ricucire in quell'ansare antico che è morte e vita.