Stalagmiti

Strizza forte nei pugni
gli umori dell'anima che si è rovesciata
che gocciolino in stalagmitici coni
come le torri di sabbia bagnata.
Accarezza, come fa l'onda
quando lecca ed asporta un granello alla volta
e scemando va a franare la sponda
lasciando la terra sbavata e sconvolta.
Penetra miscelando i languori
come radice che la linfa deruba
poi rimescola e rilascia gli odori
come la resina che da corteccia trasuda.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano1 giugno 2012
Un erotismo velato fra belle metafore: il mare con i granelli di sabbia, l'albero con la sua linfa e la sua resina. Il lessico utilizzato, nonostante si parli di cose, appartiene alla sfera umana (umori dell'anima, accarezza, lecca, sbavata, languori) e ciò conferisce forza alla metafora per portarla sul piano erotico. La stesura, inoltre, è molto coerente e conferisce musicalità al testo. Molto apprezzata.
