La luce cade a pezzi
Mi ascolti?
No
non ti sento
la luce cade a pezzi
si scontra contro un cielo di giglio
giù dal lampione spento
si sgretola
sussulta
traballa
no
non ti sento
neanche la luce mi parla
polvere di nebbia rotola
si fa sasso di un autunno levigato di ruggine a foglie
nessun segreto svelato dal lampione
né dalla luce che tace
guardavo il buio dalla finestra
mi toccava una mano (la tua?)
nascosta
oppure non c'era
chissà
no
non t'ascolto
le mie dita si stanno aprendo vogliono sfiorare
quella mano che (non) mi sta toccando
sono
rami del viburno che cerca in una strategia di vento
di passarmi l'autunno (mi pressa sul collo)
poi cadono a pezzi
singhiozzando
no
non ti sento
sei fatto di vento
forse domani
mi verrà da piangere
forse
chissà.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 giugno 2012
Sgomenta quel sibilare che a tratti è urlo e schianto e soltantanto la luce velata del lampione che adagio addipana il filo dell'essenza nei bui recessi aggrovigliati poetati abilmente dall'autrice.

