Syliz
Senti...
l'intreccio dei suoni degli uccelli
a gara, tra i turgidi rami
della magnolia che li accoglie
nella familiare ombra.
Roseti là nel riposo del meriggio,
assiepati nel verde in rossa
livrea che la mano di Syliz
accarezza e ritrae, incantata
nell'alito caldo dell'estate
che le chiama il sonno.
Il meriggio ha luci soffuse
in un bianco ondeggiante,
attonito nell'azzurrino torpore
del cielo.
Gli occhi si sciolgono nell'aria,
dimentichi degli autunni
invecchiati dove s'è consumata
la vita, e riposano d'un giorno,
rifugiati nell'ombra delle foglie
in silenziosa sosta di quieta
malinconia.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Danielinagranata2 giugno 2012
un susseguirsi di immagini di grande effetto... musicalita’ e armonia in un quadro di emozioni.
