Chi disprezza alfin compra
Commenti (24)
" Chi di spada ferisce di spada perisce" è un'altro vecchio detto che molto calzante alla storia... Sono versi fantastici molto piacevoli alla lettura che portano alla riflessione...
i detti alla fine han sempre ragione ...i sentimenti vanno e vengono... e spesso cambiano e si trasformano... sempre belli ed eleganti i versi di questa brava autrice...
I detti dal tempo forgiati, sempre dicono il vero - Note di classe cariche di chiare immagini e gusto del sincero - Decisamente molto apprezzata -
Bella, una favola questa poesia un verseggiare su un detto vero quanto duro nella morale, e nel rispetto dei rapporti, specie nell'Amore il lettore ne trae un'insegnamento garbato quanto fermo.
E' vero, quando capita le cose finiscono per essere sovvertite. Sarà Eros o chissà chi altro, fatto sta che capita, nel reale, faccio da testimone... Mi collega un po' a: ... un uomo onesto, un uomo probo... (Faber). Brava.
Spesso succede che i sentimenti non giungano nello stesso tempo e che chi più ama, più soffra, e a volte, viene quasi derisa nel suo profondo. Quando, io credo che i sentimenti sinceri meritino sempre rispetto, e anche se non ricambiato un amore è un dono che ci viene offerto e che ci aiuta a modificarci in meglio, perché attraverso la sofferenza tutto acquista il giusto valore. Peccato però, che la presunzione a volte rovini tutto!
Questo tuo scritto mi fa pensare alla storia di una mia carissima Amica. Anche lei piangeva tanto per un uomo, il quale, si è reso conto di volerle bene solo quando è stato troppo tardi... e adesso tutti i giorni va a piangere e a portarle fiori... ma lei non se ne fa più niente. Ormai è morta. Cambierei il luogo comune con "Chi disprezza, infine, se la prende in quel posto!"
Una bellissima fiaba con morale da tenere sempre ben a mente... Succede spesso... soprattutto quando non si decide per tempo... Piaciutissima!
Favola con una morale ben delineata... Come dice il detto " Chi la fa, l'aspetti " Versi piacevoli e apprezzati
Versi molto belli, una favola dei nostri giorni in cui mi ci rispecchio. Soffrire per amore e non esser ricambiati è tra le delusioni più grandi che si possano sopportare. In questa bella favola c'è il lieto fine, una volta che si rivolge lo sguardo altrove, colui che è stato il tormento del nostro cuore, arriva ad innamorarsi di noi. La vittoria è finalmente dietro l'angolo, non si è più disposti ad aspettare ancora, ad accettar offese ma con fare indifferente si volge il proprio sguardo altrove, alla ricerca di qualcosa di migliore. Complimenti, molto bella e apprezzata. Molto veritiera.
Ah che bella vendetta e come la meriterebbero tanti uomini. E come la desideremmo tante donne. Immergendomi nell'immaginario della poesia, l'ho vissuta come reale ed è stato un momento di grande catarsi. grazie, Loretta
I vecchi detti sono una vera manna nel mondo di oggi – bisognerebbe prenderli in considerazione più spesso, forse qualcosa eviteremmo.
chi di spada ferisce, di spada perisce... aggiungerei (visto il detto popolare) bella metafora, interpretativa di un dire comune... ottima
non bisognerebbe mai prendersi gioco di chi ama, è un comportamento disumano e anche se non si riesce a ricambiare, preché al cuor non si comanda, occorre avere rispetto e sensibilità... ma spesso accade il contrario... che ben venga la meritata vendetta!!!
chi di spada ferisce di spada perisce, un detto che combacia alla perfezione in questa fantastica POESIA... molto sentita ed è BELLISSIMA
Ed ecco un'altra perla che regala la Autrice, con la morale della favola abbastanza scontata ma assolutamente logica, che ciò che uno fa, si deve aspettare. Complimenti.
Una favola ben scritta che ricorda vecchi detti che non mentiscono mai. Non bisogna essere troppo sicuri di se stessi altrimenti si può andare incontro a delusioni...
La morale di questa poesia è della massima importanza... ci fa capire che non bisogna MAI prendersi gioco dei sentimenti altrui perché l'amore è un grande dono ma la superficialità, la mancanza di sincerità e tanto egoismo rovinano i sentimenti più belli e puri...
Un componimento liberatorio, un simpaticissimo sfogo... letta in un fiato, scorrevole e canzoniera. Anche sono uomo, in questo casa, Lei ha tutto il mio appoggio e simpatia...
"Chi semina spine non può camminare scalzo". Quando, poi, si offende la dignità della donna difficilmente si esce indenni. Perché vendicative o forse solo per rendere pan per focaccia? Comunque, pagare con la stessa moneta a volte quieta l'animo. Ottima poesia congegnata con la diligenza che contraddistingue l'autrice.
E' doloroso essere innamorati non ricambiati, ma più doloroso ancora è quando, l'altro, consapevole di ciò che proviamo nei suoi confronti, si fa gioco dei nostri sentimenti, godendo nel vederci soffrire. L'epilogo di questa poesia, riscatta tuttavia, colei che per tanto tempo ha sofferto per l'amor negato, quando infine, la situazione addirittura si ribalta e l'oggetto del suo desiderio, inizia a struggersi per lei che ormai disincantata, diviene perfino indifferente nei confronti di lui.
Forse un giorno, si perdonerà l'offesa arrecata, può dirlo il tempo! bellissima e profonda... !


















