Polvere II
Non ricordo bene
i calchi
descritti nel tempo
ma lo sguardo della rondine
aveva, più che il nero
o dell'imprimere sul foglio un passionale fermo
la compassione trasparente
La finestra fu porta sul dolce dare
distruzione e madre
che sotto gronda
segnò un nido di purezza
senza ragione
Gocciolano ancora
dai suoi occhi memorie
e d'inchiostro, le primavere torte
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Commenti (1)
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Elena Poldan5 giugno 2012
Di non facile lettura questo criptico testo che, tuttavia, rimanda sensazioni fresche e malinconiche... Seconda strofa chiusa strepitose.
