Pierino

Pierino vi voglio presentare
che ha poca voglia di studiare.
La maestra il parroco e la sua mamma
spesso gli urlano con furiosa rabbia
"se non ti fermi ti cacciamo in gabbia"
La maestra lo mette in punizione
quando mostra la maleducazione.
Un giorno, caso strano, s’ è scusato
d’aver spalmato tutto quel gelato
su quello scranno da lei occupato.
Poi sui verbi lo volle interrogare
facendogli coniugare "studiare"
E lui, con ghigno superficiale:
studiare è l’infinito presente
del tempo ormai "perso" per un bel niente.
Tutti scoppiarono in una risata,
dalla maestra per nulla apprezzata.
L’educatrice biliosa e stizzita
gli mise un brutto voto sul quaderno
e una nota per l’azione di scherno
Il bidello lo segue continuamente
per i grilli che gli frullano in mente
come quando, bloccò le porte d’ingresso
e il cestino incendiò urlando:”Al fuoco!
generando panico e confusione
Pierino è stato allora bocciato.
Piange di nascosto ed è abbacchiato,
non è per niente allegro e scanzonato.
L’anno prossimo avrà compagni diversi
perché i vecchi amici ormai li ha persi
Asciuga le lacrime con fare accorto
perché sa che per lui non è un torto.
Alla mamma, al prete, alla sua maestra
promette che si metterà a studiare
perché solo e senza amici...
non vuole più restare.
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (2)
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DonnaFPgreeneyed10 giugno 2012
Simpatica, sagace, nel contenuto. Solo Pierino s'è ravveduto.
Maria Rita Scasciafratti10 giugno 2012
Come insegnante sono spesso alle prese con Pierino, ce ne sono sempre stati e ce ne saranno, scherzosamente e con maestria hai perfettamente descritto il soggetto, sono i soggetti più difficili da trattare ma se si riesce a far breccia nel loro cuore, sono i più sinceri e i più leali ma soprattutto... i più liberi. Un po\' come noi che li descriviamo.

