L'innocenza di Dio( in me)
Chi, chi? E' il mio urlo
scomposto... e bisognoso
Chi di voi... vede, in me
l'innocenza di Dio?
Annaspo alla ricerca
di uno sguardo benevolo
che non colpisca la mia anima
l'ha dove il tempo
già la ha incrinata
Soffro terribilmente
ma non si vede
strascico i piedi come il vitello
mentre s'appressa al macello
e tiro la fune di speranze inutili
L'occhio bovino
che voi vedete
-spento oppure demente-
potrebbe ravvivarsi
d'amore grato
alla carezza
Vi prego, guardatemi
mentre belo in silenzio
-bestia rassegnata-
mentre la mia umanità
mendica
Chi, chi guarda
-veramente in me-
vedrà
Cristo benedetto che chiede un bacio
ma non di Giuda
di Madre che culla al cuore
un viso piccoletto che cerca il seno.
©
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