Lontan da te

Su questa lavica pietra assiso che suo grigior
conserva intatto, alito di vento odo salir gagliardo
da erbose valli come carezza sopra un mare di
colline.
Chinan la testa gli alti cipressi austeri al suo
passaggio a' più forzuti e bassi ulivi quasi
render loro rispettoso omaggio.
Di variopinte rose su vecchi muri abbarbicate
e ginestre in fiore e malvarose dolce il profumo
il cor m'invade sì che di sospirato amor in me ridesta
sorriso amato...
Oh se mi duole nell'ora che volge al tramonto e
intenerisce il cuore questo da te forzato esilio,
lontano amore!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
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maria cavallaro11 giugno 2012
Un bellissimo arazzo ricamato coi colori del ricordo, magnifica!
