Morte di un pastore

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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Bellissima. Alla fine quel Dio ritorna sempre anche dopo le bestemmie e la rabbia esplosa ...per "l'ingiusto" triste destino. Lirica molto profonda in versi che sono un crescendo di rabbia che sfocia in un estuario ...di rassegnazione. Piaciutissime anche le rime e la strutturazione del verso. Complimenti! Ci metto un fiocco!
Un percorso esistenziale è quello che in versi ci propone l'autore con forza e una giusta e giutificata rabbia che ben calza con il contenuto profondo della poesia.
Profonde metafore esistenziali, sdegno per l'ingiustizia, tutta la ricchezza del creato sembra perdersi nell'amara quotidianità,ma l'uomo dopo tante peripezie e sofferenze, perdona e con rassegnazione ritorna col pensiero a Dio! Così l'ho intesa,
L’ultimo pensiero è quello che conta e questo pastore lo sapeva senza ombra di dubbio – appellarsi a Lui certi della salvezza, non è mai troppo tardi!.
In fondo, superati i momenti di angoscia e rabbia anche dinnanzi a situazioni gravi il pensiero ritorna al Creatore che sa, col Suo amore, riportare la calma nei cuori in tormento. Struttura molto ben fatta.



