Al pascolo
Commenti (5)
Io sono Nessuno! Tu chi sei? Sei Nessuno anche tu? Allora siamo in due! Non dirlo! Potrebbero spargere la voce! Che grande peso essere Qualcuno! Così volgare — come una rana che gracida il tuo nome — tutto giugno — ad un pantano in estasi di lei!
Una Lirica molto polemica e per certi aspetti anche molto saggia... Non mi sento però di infierire su chi cerca consenso., in fondo la vita è una continua ricerca con l'obiettivo costante di migliorarsi. Il miglioramente è reso possibile solo se si ha autostima, e questa, è spesso frutto di riscontri positivi sul proprio operato. L'autore inasprisce sarcasticamente la "sentenza" in chiusa. L'ignoranza? Attenzione che spesso è proprio la presunzione la punta dell'iceberg che nasconde una un enorme "blocco" di ignoranza! Versi in grande stile piaciutissimi!
Mi limito a dire che condivido in assoluto quanto scrive Duilio . Un concetto, che forse meno profondamente avevo espresso a suo tempo. I versi sono scorrevoli come sempre
la denuncia in versi alla ormai conclamata mercializzazione dei commenti, è certamente una battaglia persa, anche se l'autore, si sente di dover esporre il suo pensiero, peraltro già ampiamente manifestato, quello che mi sconvolge, è la nota che leggo in uno degli spunti quì sotto: l'autostima è certamente un fatto positivo, così come la ricerca di migliorarsi, ma sono due cose che non hanno niente a che vedere, con quello che leggo nei versi dell'autore, l'uso indiscrimato del commento, usato come scambio, e come aggregazione, certamente non migliora, anzi, l'adulatore virtuale, che adula ogni lettura per l'uso di cui sopra, certamente non incentiva l'autore a migliorarsi, ma solo ad aumentare il suo ego.
"A parte che non siamo all'asilo, e nessuna maestrina ci deve dire, contemplando un nostro scarabocchio:-Ma come sei bravo!!!! Ma veramente si può pensare che adulando uno scritto banale si può aiutare l'autore a crescere e non piuttosto ad adagiarsi sugli allori messi sul loro capo? Credevo che l'imput a migliorarsi venisse da una sana e costruttiva critica..."





