Ego di porcellana
sebina pintaldi
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le piaceva leggere
specchi di cielo
per poi frantumarli
sul suo volto sereno...
il tempo spiegazzava
la sua commozione
per far posto al distacco
e all'illusione!
aveva domato
il nevrotico bisogno
di urlare al mondo
il suo risentimento
e con un moto di
improvvisa calamità
si proteggeva nel suo regno
di silenzi
e voluttà.
non era predisposta
agli isterismi,
ai turbamenti...
ella fluiva come pensieri
liquidi e lenti
e confinandosi in
un ricamo della sua mente
si defilava dal frastuono
e dalla gente
puntellava il suo cuore
con fili di lana
e sentimenti di fragile porcellana...
poi le sfuggiva
una lieve risata...
….nonostante tutto
si sentiva
amata!
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