Tramonti
Maria Grazia Vai
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Le ombre del dolore, nel loro morire
amano il silenzio come fosse l’unica parola
dondolando assenze d'uno sguardo
che pur soffrendo -ho amato anch'io
E’ in quel respiro
che dorme la mia tristezza
piovendo i fiocchi bianchi dell’estate
da quell’inverno che mi attraversa ancora
senza voltarsi
nevicando altri silenzi
come fossero tramonti, sul mattino
Luci bianche di natale, nel loro spegnersi
camminano i ricordi sulle cortecce ferite dei tigli
in quell’accarezzarmi -come fosse Autunno
l’unica stagione dei miei bianchi paesaggi.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Duilio Martino10 giugno 2012
Un vivere che non conosce primavere o un bricciola d'estate... solo una lunghissima stagione fredda che oscilla tra l'autunno e l'inverno. Bellissima lirica in versi splendidi. Complimenti Fiocco e segnalazione!

