Un Terra: una Pelle piena di stelle
Nervi e muscoli lavorano
o riposano tra gli steli gialli della solita primavera in anticipo
E' banale scrivere dei quartieri che soffocano gli orizzonti
dei cementi che imprigionano le radici
Passeggiando vedo lucidare le armi da baristi impeccabili:
Muovono lentamente il panno senza la frenesia delle mie vene
Sono estraneo alla maggior parte delle convenzioni e
sono estraneo da quello che vorrei apparire.
Sciolgo i miei capelli per il libeccio e sono donna e amante di questa attesa.
Mi amerai domani? e forse nemmeno per un giorno intero:
ogni cosa stanca, ogni cosa ha sapore di umano, di legami deprimenti.
Cancelleremo insieme i pochi secondi per dare spazio ad un bianco
da scrivere, descrivere per poi raccontare (prima che sia svanito per sempre).
Ama con me quei secondi, amami fino a sanguinare: sono occasioni rare,
profili che guardiamo in distanze come la linea curva sul porticciolo al tramonto
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Commenti (1)
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G
Genesio10 giugno 2012
Immagini con dissolvenze slegate fra di loro, ma curiosamente interpolate fra loro.