Lacrime bugiarde

E furono le lacrime più bugiarde
piovute come strappi di speranza
sul deserto di una tavola sparecchiata
Furono le ingiuste irrancidite accuse
a cui tutti credeste per
simbiosi e consuetudine alla ruggine
E a quelle detti ascolto
persino io
nel tentativo suicida
di appartenere
per il desiderio di sentire
che c'era qualcuno
seppur in modo malato
ad occuparsi di me
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli11 giugno 2012
Molto dura ... Uniformarsi e credere, piegare la testa a qualcosa in cui, non ci si identifica, ,, ma farlo per non sentirsi tagliati fuori... Una carezza ... il sacrificio dell'anima...
EnzoL11 giugno 2012
inutile, cercare di uniformare il proprio io, quando il proprio Io è grande è cosa impossibile, chi nasce quadrato non può morir tondo dicevano gli antichi... e così è anche vero che l'istinto atavico del branco, della protezione spesso, porta a vendere piccole parti di sé... orribile tortura... bellissima Poesia, amara nella sua ricerca di salvifiche protezioni... grande

