Io RE io mendicante

Quando nei sogni tuffo la mia mente
par che possa anch’io volare
attraverso cieli e monti
e spazi siderali
mi inabisso
dove il mare è più profondo
respirando nel vuoto
liberato dalle angosce lasciate al giorno
combatto le battaglie a viso aperto
usando l’armi mie senza ferire
son frasi che partono dal cuore
lanciate per colpire un altro cuore
son mani
armate di carezze
che cercano di illuminare un viso
di dare a qualcuno una ragione
per ritrovare la forza di un sorriso
quando nei sogni tuffo la mia mente
allora scrivo
uso la mia penna come scettro
divento il RE di un mondo tutto mio
fatto di giustizia e sentimento
scaccio l’ipocrisia e il patimento
la fame l’idolatria e lo sgomento
ma poi…
poi quando finisce il foglio
ecco…
sono ancora io
io
povero e senza scettro
vigliacco
un idealista stolto
che soffre
e tace
che non sa più guardare
quanto è stronzo il mondo.
©
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L'autore
Turan
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