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Riflessioni 12 giugno 2012 · lettura 1 min · 1481 letture

Indifferenza e solitudine

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Cupi rintocchi manda la campana s’annuncia un funerale piazza deserta chiesa semivuota là una povera bara spoglia misera senza un fiore accanto tre persone tremanti canute malvestite un solo prete unico assistente il sacrestano alla domanda mia era un povero barbone la risposta il guaito di un cane in lontananza
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Oggi più che mai si avverte un tal sentire!29 dicembre 2012
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (3)

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Paolo Morganti12 giugno 2012

Io credo che non sia tanto importante la cerchia quanto la scia, mi spiego meglio, se molti santi hanno condotto una vita solitaria completamente meditativa dedicata alla conoscenza del proprio percorso di vita unica irripetibile e miserevole, non capisco perché un uomo di strada che abbandoni Babilonia non possa essere ricordato almeno nel nostro cuore come grandi. Aggiungo che ho conosciuto persone culturalmente preparate e laureate e diplomate e molti artisti nella pittura nella musica nel canto e in altre arti l'unica differenza era l'abito .

Berta Biagini12 giugno 2012

Toccanti questi versi – mi si è stretto il cuore. Eppure ogni giorno quante persone s’incamminano per il lungo viaggio senza una parola, senza una carezza su quel legno che avvolge spoglia. In silenzio lasciano questo mondo ove la noia non faceva parte del loro vocabolario, indaffarati a sopravvivere – qualcuno però che non tradisce, continuerà ancora a calpestare quei luoghi ove per loro la felicità aveva regnato, cercando quel profumo ed insegnandoci a vivere.

Duilio Martino12 giugno 2012

Versi di grande impatto e magistralmente timbrata con una chiusa che dice tutto! Grande sintesi... estrapolazione d'essenza che lascia senza fiato! Fiocco e segnalazione!