Che cavolaia!

Che cavolaia!
Basta poco, svolti,
giri tra pistilli e stami
come una che vola
da corolla a corolla
stanca si posa
su quella più bella
la. più colorata
quella più profumata;
È per delizia, per proprio amore,
o solo il miele che ti attira,
perché si lascia il polline
altro si prende;
Non si nasconde,
con le ali in sgargiante livrea
l'aria colora, il superbo macaone,
poch'anzi un verde bruco bavoso
or ora uno splendido uccellatore.
Cavolaia monocolore
ti ritorna tutto ai piedini
intrisi di miele che vai cacciando
nel prato moltiplichi quei pochi svolazzi
un paio di fiori ogni giorno, diversi
moltiplicati diverranno mille millanta
sapranno rendere omaggio
all'insetto di passaggio.
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Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita13 giugno 2012
una poesia originale, che fa molto riflettere, la farfalla bianca dei cavoli, notevole testo
EnzoL13 giugno 2012
originale ritratto naturale, con versi leggeri e spiritosi sempre ammirato
Jade13 giugno 2012
Magistralmente descritto uno spaccato di Natura dove tutto si muove e opera in favore della Creazione. Bellissima e originale.

