Il Funambolo
Jutta Ruhnke
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Una fune tesa mediante aste e tiranti
lontana dal suolo e l’artista cammina.
La corda d’acciaio tesa per tragitti lunghi
l’equilibrismo non può mancare.
E’ un gioco crudele, non può vacillare
ne cadere, stupefacente la sua abilità.
Da sotto voci entusiaste e ansiose
non si permette di ascoltare.
Lui vola e si sente libero e ogni passo
è sicuro e poi rimane immobile e pensa
al futuro che verrà, in preda alla follia
vede l’azzurro della malinconia.
E la sua idea vola via, si spezza la corda
e lui pensa quando il tempo fuggirà, la
camminata sarà ancora più leggera.
E la fune rimane solo un ricordo.
L’artista subito mette una nuova…
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L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
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