Migranti
Da una terra povera
di acqua e umanità
da un epoca ricca
di guerre e sopraffazioni
fuggirono
o furono cacciati.
Si smembrò la famiglia.
Si persero figli e fratelli
lungo una strada
sconosciuta e avara.
Si aggrapparono
a una nuova speranza.
Ricominciarono da capo
e piantarono le rose
su una nuova terra
e dei dispersi non se ne parlò più.
Migranti
con poche masserizie
sul fondo di un carretto.
Con un battito di palpebre
prima che fosse tardi
cucirono un ricordo
perché non gli si strappasse l'anima
Oggi noi
figli e nipoti
di migranti ostinati
noi che fingemmo
di dimenticare il passato
cerchiamo i nostri nonni
tra le pagine di un libro
nelle storie frammentate
di chi c'era e ha raccontato
ed il sogno di una vita
diventa mettere radici
perché rimanga ai nostri figli
non una valigia
ma un roseto da potare.
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L'autore
luca mefalopulos
Biografia ( 2 febbraio 2012) Luca Mefalopulos è nato, il 19 maggio 1962, a Tripoli, in Libia ma è stato un caso perché lui è soprattutto greco e anche italiano. Ha studiato a Roma, a Siena e ad Atene. Ha fatto molti lavori in tanti posti diversi. Ha vissuto in Grecia, in Inghilterra ed in Marocco ma la maggior part
Commenti (1)
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Duilio Martino18 giugno 2012
Un tema che mi sta molto a cuore in quanto il mio Paesino sulle montagne d'Abruzzo conosce molto bene la piaga dell'emigrazione. Ho scitto molto in merito... e tra tutte la tragedia di Nave Utopia in cui morino circa 563 persone (quindici miei paesani). Tema sapientemente affrontato in stile molto personale, emblematiica e particolarmente piaciuta la chiusa!
