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Introspezione 17 giugno 2012 · lettura 3 min · 2032 letture

Morire di cancro

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Ti guardo che stai per morire mi guardi per dirmi: "Io vorrei a te ancora stringermi e ti prego, di Amore tu, continua a curarmi"... Ormai ti ha eroso all'interno un male che sovverte cellule e genomi e poi ti getta come uno straccio nelle braccia della morte, senza dar conto ai nomi. A vomitar per tre mesi l'anima con il tuo Dio che ti guardava, tu, senza riuscire a pronunciar parola e come compagno l'oppio clandestino, che in artefatta vita faceva viverti un sogno mai interrotto anche quand'eri ancora vivo, per il dolor lenire negli occhi del bambino. E adesso che il tuo respiro quasi diventa flebile cigolio di porta che non si apre mai... e il tuo essere presente è poco meno di un leggero luccichio di occhi senza umidità, per lacrime che oramai hanno lasciato il loro posto naturale, il ciglio, io, poeta di infimo grado dico che adesso Adesso, la luna in questo dove non è da cantare. Adesso, i poeti potrebbero pur fare un passo indietro, che loro oggi, non hanno poi molto da dire. Io, io sono qui in sospeso tra la tua anima ed un battito mio, che vorrei che il tuo cuore spinga, e aspetto le tue mani, lo sguardo tuo per l'ultimo commiato sperando che Dio adesso, tra le sue braccia ti stringa. E non mi spaventa la tua morte ho tanto fiato in gola per piangerla forte, o soffrirla come afa d'estate che non fa dormire. Ma, mi uccide il ricordo di un sorriso, il tuo speso a volte avidamente... perché dicevi: "sorrido poco della e nella gioia, perché il dolore degli altri impone rispetto a tutta la gente..." Oggi mi chiedo se davvero tu riconoscerai nell'ambizione di un seme che mette radici il tuo futuro d'uomo: i figli tuoi. O se morrai senza apparir neanche alla morte con il tuo volto umano e i tuoi scomposti capelli perché i tuoi sogni antichi, poi domani dicano ai tuoi figli: era lui uno dei pochi ad esser dentro, tra i più belli. E questo male enorme che ti ha eroso ora che ti ha sconfitto ha perso il suo livido ghigno: hai vinto tu sulla vita per l'amor che desti e per quello che, se non fossi spento ancora daresti.
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(Eroso dal male) morire di cancro Il male del secolo... o il male incurabile... Il male spietato!

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Bruno Leopardi
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Commenti (10)

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Quando sta per compiersi la tragica realtà della morte, quando la speranza ha lasciato ogni spazio dell'anima, cali il sipario sul resto del mondo. Il momento è intimissimo e di una solennità mai prima sperimentata, chiediamo la salvezza dell'anima nell'abbraccio di Dio e la sua Misericordia nel lenire le ultime sofferenze. E chiediamo che la morte lasci dignità e compostezza, perché brilli sempre il ricordo di chi ha vissuto con profonda umanità

C

una poesia molto commoventi, versi che toccano il cuore, molto apprezzata

Antonella Avolio17 giugno 2012

L'autore nello scrivere soffre di un patos che rende i versi animati e pulsanti di un dolore disarmante. in una chiusa che abbraccia il male per allontanarlo con un cuore carico d'amore.

Giacomo Scimonelli18 giugno 2012

versi che toccano il cuore... coinvolgente ed amara... una realtà molto difficile non solo per chi vive questo dramma ma anche per le persone che devono stare accanto a chi sta per lasciare questo mondo... apprezzatissima ed intensa

Sara Acireale18 giugno 2012

È la prima volta che mi sento impotente e fragile leggendo questi versi pieni di dolore, di pathos... Morire di cancro...è tremendo... Oggi abbiamo una tecnologia avanzata, si viaggia nello spazio ma di cancro si muore e soffrendo dolori atroci... A volte viene da chiedere "Perché?", Perché si deve morire tra atroci sofferenze e una risposta non c'è...Ho visto morire un amico di cancro ai polmoni, urlava e si dibatteva e io pensavo che forse... in questi casi l'eutanasia sarebbe una cosa civile ma poi... non so, certo chi ha la fede è avvantaggiato perché almeno crede in una vita futura e... spero che sia così...altrimenti sarebbe un tormento inutile... Mi sono commossa fino alle lacrime...

stelsamo21 giugno 2012

Nello sguardo di una persona cara morente, leggere il desiderio di ricevere ancora Amore... Il male, ha oramai devastato completamente il suo corpo e la morte, è lì in attesa, che aspetta senza dar conto ad alcuno. Si è mitigato il suo dolore, ricorrendo "all'oppio", affinché continuasse ad avere un aspetto dignitoso di fronte al proprio figlio... Adesso che il suo respiro comincia a rallentare ed anche la sua lucidità mentale, comincia a venir meno, adesso, non è più tempo per i poeti di cantare: si aspetta il momento del trapasso, sperando che finalmente Dio, possa stringerlo a sè. A chi rimane, non fa più paura la morte: ci sarà sempre tempo per poterla piangere. Ciò che fa più male sono i ricordi per l'uomo d'amore che è stato...

dolcedindole21 giugno 2012

... bellissimi versi. Lo stile è notevole ma... non riesco a commentare oltre. Ho perso mio padre a dicembre, aveva solo 64 anni per un tumore velocissimo e terribile. Per cui se dico troppo piango..." e bravo anche per aver trattato un argomento di cui si parla a volte troppo ma si "sente" poco.

Nadia De Stefano22 giugno 2012

Questa tua poesia mi ha lacerato dentro... i ricordi ancora freschi e il dolore che ancora non si cicatrizza... mi hai dato cmq una profonda sferzata di coraggio... per cui grazie per le lacrime e per la forza!

Cinzia Gargiulo1 luglio 2012

Sì, nonostante la ricerca continua, i progressi della medicina e la prevenzione di cui si parla tanto di cancro ancora si muore... La morte è inevitabile, lo sappiamo bene tutti ma veder morire chi amiamo passando attraverso enormi sofferenze è atroce e ci fa sentire impotenti... lo so bene per averlo provato... La poesia molto bella e realistica mi tocca in modo particolare e mi ha lasciato un nodo alla gola.

Paola Galli2 luglio 2012

bellissima e forte dedica ad una morte che purtroppo travolge questo nostro secolo, come un fiume che ha rotto gli argini prta via tutto, senza degnarsi di guardare in faccia le sue vittime, spesso troppo in anticipo!!ma è bellissimo questo ricordo di chi morendo vince sul ghigno della morte per ciò che in vita ha dato ed avrebbe potuto ancora dare!! molto toccante complimenti!!