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Riflessioni 17 giugno 2012 · lettura 1 min · 3721 letture

Chinar la testa, innalzarsi in volo

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Chinar la testa e poi chiedere scusa non è indebolimento del tuo cuore né tanto men la mente tua è confusa se hai fatto ciò con scienza e con amore. Innalzarsi in volo più del dovuto d'Icaro la fine potresti fare e ritrovarti solo in un minuto travolto e seppellito in fondo al mare. Per questo l'arrogante è inviso a molti non vuole ravvisare il proprio errore credendo d'esser saggio più di tutti. Chi invece è mite ed umile di cuore da saggio riconosce il proprio errore e tanto è poi voluto anche dal cielo.
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"Spesso la saggezza è più vicina quando ci chiniamo che quando ci innalziamo in volo" (William Wordsworth).

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (6)

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Sara Acireale17 giugno 2012

L'arroganza, la superbia, la vanagloria possono rendere ridicoli o addirittura allontanare gli altri che scappano da simili elementi come dalla peste... Una persona umile che è anche capace di chinarsi e chiedere scusa è amata dagli altri. Una persona è veramente GRANDE quando sa riconoscere i propri errori ed è capace di chiedere perdono.

Antonella Avolio17 giugno 2012

La saggezza è un sapore sentito da pochi in quanto di assoluta rarità è il savio tra tanta moltitudine di ignoranza del proprio essere. Ho sentito profondamente la chiusa, complimenti all'autore che induce a riflettere...

Berta Biagini17 giugno 2012

La semplicità è veramente una perla rara al giorno d’oggi – tutti vogliono dire la loro, tutti desiderano aver ragione, comandare sembra il loro motto ed a chinare il capo in caso d’errore non ci pensano proprio (bell’esempio per i figli che guardano ed ascoltano!).

Melina Licata18 giugno 2012

Riconoscere i propri errori non è un segno di debolezza ma di umiltà e saggezza... L'arroganza e la presunzione non hanno mai fatto bene a nessuno ed alla fine finiscono per distruggere qualsiasi rapporto intrapreso... Splendidi versi che lasciano spazio alla riflessione...

Emanuele Martina19 giugno 2012

molto profonda, essere umile è la maggior forma di intelligenza, molto bella, complimenti

C
Colomba19 settembre 2012

L'orgoglio, la superbia a che cosa servono? a rendere ridicoli gli esseri umani, al contrario l'umiltà fa grande la persona, una bella lezione per gli ignoranti, versi veitieri e stupendi!