Mercante di sogni
Domenico Nenna
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Il fumo velato a inebriare sale
e alla mente tornano le ore
di un tempo che non ha fine
Come per vendere è il mio ciarlare
or che l'ultimo lume o potuto amare
esso è di gran valore, non chiederò spiccioli
come un tesoro contemplo i suoi riccioli
Raccolgo in un pugno la mia realtà
esposti su un tappeto di petali
residui di fiori di puro candore
sono come gigli nel suo splendore
Nei miei fitti sogni penso e rispolvero
quello in cui l'esterno non emana
solo per donare e vendere al mio povero.
©
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L'autore
Domenico Nenna
Domenico Nenna nasce a Trani il 23 gennaio 1963, in una piccola città del sud definita "La Montecarlo della Puglia". Un posto incantevole e straordinario ricco di mistero e maestà. Ha scoperto da tempo il piacere di scrivere poesie. Ha scritto due copioni teatrali i quali sono in visione critica presso un noto e afferm
Commenti (2)
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Silviana17 giugno 2012
Mi piacciono i mercanti di sogni... Finché essi esisteranno non si morirà mai... Mi è piaciuto lo stile e la struttura scorrevole ...
Giacomo Scimonelli2 luglio 2012
versi che condivido ed apprezzo... l'ultima strofa è davvero notevole... complimenti


