In un tempo lontano

Un giorno molto lontano
dal vortice di un delirio
nacquero i venti
mescolarono luoghi e destini
riempendo d’acqua il cielo
fu quel giorno
ch’io vissi la tua assenza in un istante
ti persi ancor prima che nascessi
così
come si perde la vita
nel giorno suo più bello
come si perde un sogno
all’alba di un tormento
fu da allora
che l’orologio del tempo
fu mosso dal silenzio
da allora
che il mio cercarti è un avvezzo
che scivola muto
sulle labbra
di una parola mai detta
di uno sguardo impaziente
su una stella cadente
su un profumo di pelle
posato su un fiore
su un pensiero randagio
che mi ruba le ore
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L'autore
Turan
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