All'Amato
Quando su prato il fiorellino germoglia
e sole di primavera scalda e accresce
così, per te, l’amore mio arde e si pasce
ed ingrandisce di te più la mia voglia.
Fiorellino che spoglio nasce su prato
al sole che lo scalda, però, fa voto
sciente che a carità esso è da ignoto
così lo calor ch’il nutre lo fa grato.
Io t’ho dell’amore mio gratificato
avendoti del core la porta schiuso
e l’essere tutto mi resta confuso
e puranco un poco, ahimè, amareggiato.
Poiché lo foco ch’ò in me arde e consuma
e ogni dì di più s’innalza, gonfia e avanza
purtuttavia non scuote la tua coscienza
e al grande amore mio non si costuma.
L’amore m’ha invaso l’anima e il corpo
e gli occhi mi costringe a lungo pianto:
Nemmanco tieni un poco di compianto
e incolto lasci pure il rigoglioso orto.
Non fare che si trasformi a malasorte
e cingi l’amore mio a forte abbraccio,
non fare che per un misero capriccio
trasformi il tant’ardore a triste sorte.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Alberto De Matteis19 giugno 2012
Bellissima la poesia in un verseggiare fantastico. Complimenti all'Autore.
