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Riflessioni 19 giugno 2012 · lettura 1 min · 2878 letture

Gretto egocentrismo

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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E’ quando l’incessante veemenza del vento sfronda la pervicacia della quercia che l’ineluttabilità del verno diaccia membra contrite nel micragnoso nulla E’ quando la bisogna muta della radice invoca a sorde sorgive un benevolo assegnamento che la grettezza del riflusso negato coarta sodalità e fraterna appartenenza E’ quando il rivo smette di sussidiare il fosso che il gracidare querulo dei ranidi concerta la trenodia dell’acqua morta musicando greve un’apicale litania E’ quando l’elementare concatenatura scevera perdendo l’intrisechezza dell’addentellato che il ripulso collettivo illanguidisce sussidiarietà e umanitarismo E’ quando l’uomo sconfessa l’uomo che l’afflizione obnubila dignitade arrecando nella quercia la miseratezza delle depauperate solinghe frasche
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Lìopera raffigurata è di Andrew Wyeth.

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (2)

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EnzoL20 giugno 2012

è quando l'uomo sconfessa l'uomo, di questa frase, sottolineata dal bravo autore si potrebbe parlare per ore, per quel che mi riguarda... il testo sempre prezioso, ricco di riferimenti e metafore abili, intrecci tra natura e realtà frasche che insozzano la quercia, la parte più povera di un albero e che impoveriscono l'albero stesso... come l'egocentrico, che preso dal proprio ego arrischia l'impoverire della sua anima fantastica Never

Annamaria Barone26 gennaio 2015

non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a Te, ama il prossimo tuo come te stesso, sembrano solo frasi, banali, ma nascondono profonde verità, perché non siamo nati per essere soli, non siamo isole ma siamo concatenati, per forza o per scelta agli altri, ed è nel rispetto, nella tolleranza, nell'accogliere l'altro con le proprie diversità che si vede (quando c'è) la grandezza dell'uomo. Sconfessando l'uomo sconfessiamo noi stessi, le nostre possibilità, la nostra crescita, ieri ed oggi, sembra che non siamo capaci di imparare, di comprendere...