In attesa di un respiro serale
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
+ Segui

Moscone che voli ronzando;
di un frenetico librare bizzarro,
ti posi, ti alzi, ti arrendi,
compagno di un'afoso momento
tra il silenzio di orti nascenti.
Spopolate le vie cittadine,
pareti di case assolate
luci e ombre tra portoni e giardini,
grida mute di fontane assetate.
A dispetto dell'inerte mia attesa
che il caldo si scemi e si muti;
ondeggiano le chiome ormai gonfie
cariche di estivi frutti,
già pronti, cresciuti dal sole,
dal sole,
che annienta i pensieri.
L'azzurro, il verde
poi il giallo,
i colori primari del vento,
indumenti di un'oziosa stagione
che indossa, che sfila e che sfoggia
nelle ore che non sanno passare.
Brucia l'orizzonte di visioni lontane
di paesi di datteri e sabbie,
sulla linea che ormai si confonde
terra e cielo da sempre mischiati,
a celare nell'arcano sovrano
il reale e l'irreale assoluti.
Non mi è dato sapere se è vero
che nascosto là in fondo latente,
si è felici in modo sincero
o si è come tutta l'altra gente.
E sognare in preda ai calori,
anestetiche ore gessate,
a scrutar gli uccelli nei voli,
non sapere se il tempo è passato.
Nei fossati dai prati racchiusi
erba e grano assorbono vita,
moscerini e girini minuti,
si rispecchiano nell'acqua i pennuti.
Voci stanche isolate e lontane
che richiamano al vespro altre genti,
si dissolvono tra gli echi sfumati
restituendomi dal sogno al presente.
La brezza e l'ebrezza nel vento
che adagio comincia a soffiare,
anticipa il sollievo bramato
in attesa di un respiro serale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
