Sopito in sublime effige ergo
Splendido Leotta Michele
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Come Fenice chiedo
all'andato splendor d'uomo, riesumar
ove il ristrutturar m'invoglia
il canto del cuore.
Concima oblio quel fior d'incanto
attratto che fui dal viso
in quel colto di donna
che desio desta.
Sopito in sublime effige ergo
amore
tra elisir degli occhi
che in cuor oblio versar.
Si bellezza a me d'incanto,
il volger verso preme
per dir t'amo tra le fluide vene
il qual soave volto
m'indagò il cuor.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (5)
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angelo cora25 giugno 2012
Tra fantastiche note, un armonioso canto, al' amore - Bellissima, Complimenti e grande Plauso -
carla composto25 giugno 2012
come fenice risorga dalle ceneri, così risorga questo anelito d'amore... fiore dell'oblio che pur m'incanta guardando quel bel viso... amore sublime... amore eterno apprezzatissima grande poeta...
Patrizia Ensoli25 giugno 2012
Fantastiche e ricercate note d'amore Sublime amore, nell'armonia di un volto, sublime fiore!! Piaciutissima
Donatella Pezzino25 giugno 2012
Una lirica che nel cuore risveglia l'emozione provata nel leggere i sublimi poeti dell'amor cortese, complimenti, un'opera davvero pregevole.
Giacomo Scimonelli25 giugno 2012
incantato ho letto e riletto questi versi di Pura Poesia ...ritmo e melodia avvolgono e coinvolgono il lettore che non può non restare estasiato dalla scorrevolezza di questi dolcissimi versi...





