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Ribellione 26 giugno 2012 · lettura 1 min · 1132 letture

Tip tap sotto le stelle

Poesiaerre 518 poesie pubblicate
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Fluttuo e non m' inabisso su questa trave di fortuna, una porta divelta con forza, con serratura scassinata, da un ladro di anime Sul foro, abilmente tappato, da gomma masticata da sconcerto e sgomento, ho appoggiato i miei piedi, che con colpo su colpo fulmineo scatto su scatto, hanno continuato a pestare per assicurarmi che non venisse via. Cogitabonda, sul palcoscenico marino il mio battere dei piedi simile a un tip tap, sotto una pioggia di stelle cadenti, illuminato dal chiarore della luna, è diventato con lentezza un languido divaricare le dita dei piedi, uno stiracchiarsi allungando gambe e braccia, con il busto in avanti come ad offrire il mio seno alla luna. Un meraviglioso senso di benessere, ha invaso la mia anima. Guadagno terra, per riporre la porta dov'era. Sull'uscio del mio cuore. Ho cambiato la serratura con una combinazione segreta.
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Poesiaerre

"Tanti miei domani..sono diventati...altri giorni."...il mio motto è ...Saprò Ricominciare Sempre... Stordita,ubriaca di numeri ed espressioni, ho obliato formule e algoritmi, e nell'impulso di nuova vita le mie emozioni e la mia anima trasmigrano in accenni di versi . ..la mia oasi di felicità... Ancella di poesi

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Commenti (2)

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Bruno Leopardi26 giugno 2012

Se si parte dalla chiusa si legge lo stesso. Al contrario ma si legge. Ed è tutto li. La chiusa esprime l'essenza di questa bella poesia laddove l'autrice indica l'attualità di un equilibrio in qualche modo raggiunto. E che ha voglia di tenersi gelosamente stretto. Una porta che chiude l'ingresso al cuore e tutto resti com'è.

stelsamo27 giugno 2012

Dopo aver subito del male, da chi ha infranto la porta del nostro cuore, cerchiamo in un primo momento, con tutta la nostra forza, di non farci inabissare dal dolore, riparando "su trave di fortuna"; intanto, abbiamo cercato di tamponare il "foro della serratura scassata", come meglio abbiamo potuto, con ciò che avevamo a disposizione: una gomma da masticare, che avevamo già masticato, per superare meglio, lo sgomento del dolore. La porta divelta è diventata, il nostro punto d'appoggio, da cui ripartire. Dopo esserci pian piano riassestate ed aver ritrovato una sorta di benessere, infine, riconquistiamo la terra e riponiamo la porta, nel punto in cui era, badando stavolta, di cambiar la serratura, con una a combinazione segreta...